Chi siamo noi?

“Ci siamo noi e ci sono loro. Noi siamo i buoni – noi siamo sempre i buoni- loro i cattivi. Minano la nostra salute, minacciano le nostre famiglie, distruggono la nostra pace.”

Tra i buoni, in mezzo a noi, ci sono anche gli eroi. Gli eroi sono come noi, solo molto meglio: si battano per sconfiggere i cattivi, laddove noi non ne siamo in grado e preferiamo semplicemente nasconderci o lamentarci inermi. Come Batman che viene chiamato a difesa dei cittadini di Gotham City; o l’Uomo Ragno che ha salvato centinaia di migliaia di persone dalla forza distruttrice di Goblin, Avvoltoio, Sciacallo, Mysterio e così via. Poi c’è anche Superman che cerca di difendere il mondo dal malvagio Lex Luthor, losco e infimo, che maschera i suoi piani di dominio sotto una veste di filantropo, destreggiandosi fra eleganti arguzie e becero odio.

Ma come possiamo definire un eroe? Quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono? Prendiamo un attimo in rassegna i personaggi appena citati. Tutti indossano costumini sgargianti. Tutti vengono ammirati dagli uomini, voluti dalle donne, emulati dai bambini. Tutti compiono gesta incredibili per difendere il proprio gruppo di appartenenza. Tutti rischiano la loro stessa vita per salvare quella degli altri. Tutti sono buoni. Essenzialmente buoni, completamente buoni.

Poi ci sono i cattivi. I cattivi invece si riconoscono subito da noi per la caratteristica costituente di voler far male. La loro mente ha un solo colore, un solo scopo, e le finalità benevole non incidono sulle loro azioni; o meglio, il male che causano non è funzionale ad un bene altro, superiore, rivolto a qualcun altro: è un male fine a se stesso. Tutt’al più, se un guadagno positivo frutto delle proprie azioni viene preso in considerazione, si tratta di un bene egoistico e privato. Vogliono avere tutto loro, o più semplicemente vogliono creare dolore e distruzione per il puro piacere di farlo.

Tra buoni e cattivi, eroi e malvagi, c’è poi anche un ragazzo, non molto alto, non troppo bello; uno di quelli considerati “avere del potenziale”, ma abbastanza timido e sempre in disparte, uno che si nota poco. Uno come Superman o Spiderman prima di mettersi addosso i loro costumini sgargiante che li fanno diventare veramente Superman o Spiderman. Ecco, questo ragazzo decide anche lui di indossare un costume più che sgargiante, quasi accecante. Il piano è anche qui difendere il proprio gruppo di appartenenza, se è necessario rischiando la vita. E lui la vita la rischia, anzi la termina proprio, e con sé si porta dietro anche la vita di tutti gli altri cattivi che gli stavano attorno. Da una parte verrà chiamato eroe, dall’altra invece terrorista.

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Sofia Sacchetti
Sono psicologa abilitata in Lombardia, ed esercito la professione come libero professionista. Mi sono laureata in Psicologia Clinica a Pavia e in Research applied to Psychopathology presso l’Università di Maastricht, unendo nella mia formazione l’amore per la pratica clinica e la spinta verso la ricerca. La mia principale area di studio sono i disordini alimentari, tematica che ho incontrato e approfondito in tesi magistrale, sotto la guida del professor Massimo Recalcati, e durante diversi tirocini: in Olanda, con il team di Anita Jansen, e a Londra presso l’unità psicoanalitica di Peter Fonagy. Attualmente mi sto specializzando come psicoterapeuta a stampo psicoanalitico, e sto portando avanti un dottorato di ricerca sul tema della percezione del corpo nei disordini alimentari. Mi occupo di consultazioni e di interventi psicologici rivolti ad Adulti e Adolescenti. Negli ultimi anni ho svolto percorsi di supporto psicologico presso il consultorio del Women Health Information and Support Centre, e presso una Struttura Residenziale Psichiatrica Terapeutico-Riabilitativa. Ricevo privatamente a Milano, ma svolgo anche percorsi online a distanza. Per contattarmi: v.s.sacchetti@gmail.com

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