I cambiamenti della fisiologia sessuale femminile

La maggior parte dei cambiamenti della donna è dovuta al declino della produzione di ormoni femminili, in particolare gli estrogeni e il progesterone, che si verifica in quel processo chiamato “menopausa”. La carenza di ormoni sessuali femminili, che causerà la cessazione del funzionamento delle ovaie, determina il cambiamento delle secrezioni sudoripare e sebacee, specialmente genitali, così che l’odore della donna può diventare simile a quello di una bambina.

Il deficit degli estrogeni determina una diminuzione della dell’elasticità della parete vaginale e una riduzione delle ghiandole mucose, così che la lubrificazione vaginale si manifesta meno abbondante. Molte donne lamentano un senso di secchezza vaginale specialmente durante i rapporti sessuali; la lubrificazione della vagina, prodotta dalla congestione venosa delle pareti vaginali, è l’equivalente dell’erezione dell’uomo. Si determina così, una modificazione delle pareti vaginali che diventano più sottili e atrofiche e questo può causare irritazione, fastidio e a volte dolore.

Solitamente la clitoride non subisce significative modificazioni e mantiene la sua funzione di recettore e trasportatore di stimoli sessuali. Le piccole e le grandi labbra possono diventare meno consistenti e toniche. La zona che ricopre la clitoride e il cuscinetto di grasso della zona pubica perdono parte dei loro tessuti adiposi e lasciano la clitoride meno protetta e più facilmente soggetta a irritazioni. Questi cambiamenti iniziano di solito intorno ai 45 anni, ma posso verificarsi, in alcuni casi, anche decenni prima o decenni dopo. Il segno più evidente è la cessazione delle mestruazioni.

La menopausa rimane una delle fasi dell’esistenza umana più ricche di credenze e mistificazioni relative a presunti problemi psichici, alla perdita del desiderio sessuale, a depressione e altro. In realtà la maggioranza delle donne non presenta nessuno di questi sintomi, in circa un terzo delle donne i sintomi sono in genere relativamente lievi: si tratta per lo più di vampate di calore, cefalea, facile affaticabilità, instabilità emozionale e irritabilità (simili ai sintomi delle mestruazioni).

Nessuno di questi sintomi è, comunque, inevitabile e, quando si verificano, possono essere alleviati o, talvolta, risolti del tutto attraverso vari trattamenti.

Le donne in buona salute, che erano in grado di raggiungere l’orgasmo da giovani, possono continuare a provare orgasmi fino a un’età molto avanzata. La riduzione della durata dell’orgasmo e degli spasmi dell’utero può essere determinata da squilibri ormonali. Con l’eccezione delle conseguenze dovute al declino degli estrogeni, che si verifica appunto durante la menopausa, i normali cambiamenti fisiologi che accompagnano il processo d’invecchiamento interferiscono molto poco con la sessualità femminile.

Il riferito declino del desiderio sessuale, avvertito dalle donne con l’avanzare dell’età, sembra avere prevalentemente un significato originario di difesa psicologica piuttosto che fisiologica. La frequenza dei rapporti sessuali delle donne è influenzata dall’età del partner, dalla sua salute e dal suo livello di interesse sessuale, piuttosto che riflettere una riduzione di capacità della donna stessa.

Formulare delle teorie sulla psicologia della sessualità e sulle trasformazioni della struttura psichica e della dimensione emotiva che avvengono durante l’ultima fase della vita, non è un’operazione semplice. La vita sessuale, in questa fase dell’esistenza, trova alimento nella tenerezza e nel bisogno d’amore.

I partner anziani possono migliorare il loro rapporto di coppia se sono in grado di riconoscere che esistono modificazioni nella fisiologia sessuale, che queste si verificano nell’uomo e nella donna e che rappresentano la conseguenza di specifici cambiamenti dovuti al processo di invecchiamento e che non sono in relazione al desiderio, all’interesse e all’amore che ogni coniuge prova per l’altro.

Un rapporto di coppia che dura da decine di anni può comportare l’irrigidimento delle posizioni interpersonali con espressioni di dipendenza di un partner verso l’altro o di reciproca ostilità. La coppia felice che ha vissuto in modo armonico i vari livelli di relazione e conservato una buona intimità, continuerà in modo spontaneo la propria attività sessuale come il naturale continuum della vita di coppia che era presente in precedenza.

L’età avanzata può essere un’occasione per rivedere o, se è opportuno, per cambiare alcuni aspetti della vita della propria vita sessuale. Questa è una prova che può essere realizzata serenamente dal momento che numerosi studi clinici hanno documentato che molti anziani possiedono le stesse capacità di cambiamento dei giovani.

Molti psicoanalisti hanno messo l’accento sull’importanza della tenerezza come espressione della sessualità nel corso dell’invecchiamento, dicendo che con l’età avanzata la corrente sensuale perde parte della sua forza e che la corrente di tenerezza occupa il proscenico della scena amorosa.

La tenerezza di cui stiamo parlando e che è espressa nel corso della vecchiaia non è da intendere come una regressione a quella dell’infanzia ma piuttosto si tratta di una nuova corrente di tenerezza che beneficia delle conoscenze acquisite durante la maturità.

Quello che è importante tenere presente per la salute dell’uomo e della donna, sulla base delle nostre attuali conoscenze dell’invecchiamento, è che la sessualità (a qualunque livello e in qualsiasi sua modalità di espressione) può continuare a essere possibile, normale, piacevole e vantaggiosa. Nessuna età e nessuna malattia possono automaticamente decretare la parola “fine” alla vita sessuale.

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