“Tra poche ore ho un colloquio di lavoro…non so cosa aspettarmi, sono teso, divorato dall’ansia!”

Una job interview è tendenzialmente stressante ed impegnativa per tutti, soprattutto quando il posto di lavoro per il quale si sta concorrendo sembra essere quello dei sogni.

Spesso come primo screening le aziende di medie o grandi dimensioni propongono al candidato un colloquio conoscitivo telefonico oppure online, ragionevolmente via Skype, con un consulente della selezione.

“Ecco, ci siamo, mancano 15 minuti…. aspetto la chiamata..!”

Dring, dring…

“Buongiorno”…

Appare sullo schermo del candidato un piccolo avatar.

Questo è incaricato a raccogliere le informazioni basilari dei candidati, i quali tremanti e tesi si trovano ad affrontare una situazione non certo ordinaria, ma sfidante ed insolita. Come ci si può sentire di fronte ad un robot con cui conversare? Un “oggetto” che tra l’altro ti deve anche giudicare?

Non è semplice creare cultura emotiva su questo tema, poiché è di sviluppo recente ed è sicuramente un’esperienza nuova che non è ancora capitata ad un numero consistente di persone, ma che probabilmente potrà capitare a molti in questi anni. Chi ha avuto esperienze di questo tipo potrebbe aiutarci a raccogliere racconti e punti di vista, in modo tale da creare dialogo e confronto ed è quindi invitato a lasciare un commento per la discussione.

Le intelligenze artificiali vengono oggi utilizzate nel mondo del recruitment e, spesso, stupiscono e rendono incredulo il candidato che per la prima volta si approccia ad avere un dialogo con un robot. Ma in fin dei conti, di cosa stiamo parlando? Tredinnik (2017) spiega che l’intelligenza artificiale è definibile come un insieme di tecnologie incentrate sulla capacità di prendere decisioni razionali flessibili di fronte a condizioni ambientali imprevedibili.

Il colloquio di lavoro rientra in questa categoria: lo scopo del recruitment è selezionare la persona più adatta a ricoprire una certa posizione lavorativa ed il valutatore deve essere in grado di misurare le competenze dei candidati che sono per natura differenti e si approcciano al colloquio con differenti modalità ed esperienze.

Selezionare la persona più adatta per una determinata posizione lavorativa è un compito  importantissimo poiché da queste scelte dipendono la sopravvivenza e lo sviluppo organizzativo.

Carmen-Gabriela (2014) evidenzia quanto sia cruciale la persona all’interno di un’azienda:

“Man is in the center of all businesses. All the other resources, lands, buildings, mechanisms, equipment, vehicles or money are only of secondary importance. Without people, no business can be made. Businesses have no other purpose, but to serve the needs of people.” (pp.266).

Come scegliere la persona più adatta? Quanto è fallibile la decisione umana e quanto è affidabile?

L’essere umano è soggetto per natura all’errore e quindi è normale chiedersi quanto sarà oggettiva la sua valutazione. Sorge quindi la domanda: è meglio il robot, più razionale nelle sue decisioni?

L’intelligenza artificiale ha una performance di accuratezza del 86,4%, quindi un ottimo risultato (Mishra e Shekhar, 2018) e, viste le sue potenzialità, diventa ad oggi uno strumento competitivo che può portare scompiglio nel mondo della selezione.

Tredinnik (2017) evidenzia una sfida imponente che l’introduzione delle intelligenze artificiali nel mondo del lavoro possono portare alla luce, ovvero quanto esse possano diminuire posti di lavoro per i professionisti e quindi sostituirli interamente. Ovviamente una questione come questa è cruciale e non priva di preoccupazione da parte dei professionisti

Tredinnik (2017) suggerisce che le intelligenze artificiali non andranno a sostituire i professionisti, distinguibili sempre per le loro capacità umane, come l’empatia (attualmente non caratteristica delle AI), ma forniranno elementi complementari ai professionisti per meglio eseguire il proprio lavoro o stimolarli a ripensare il proprio ruolo, scoprendo nuove frontiere e significati.

E’ visibile che l’introduzione di intelligenze artificiali nel mondo della selezione aziendale, oltre ad essere sviluppata di recente, è fonte tensioni e scontri, diversi punti di vista. Le tecnologie danno vita a diversi modi di vivere la selezione da parte dei candidati e proprio questo sarà il tema di alcuni prossimi articoli.

 

RIFERIMENTI:

  • Carmen-Gabriela, S. (2014). Basic activities of the human resource management in ensuring staff for S.C. Romlux S.A. Analele Universităţii Constantin Brâncuşi Din Târgu Jiu: Seria Economie, 4, 266-273
  • Tredinnick, L. (2017). Artificial Intelligence and Professional Roles. Business Information Review, 34 (1), 37-41

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