L’amore, si sa, è cieco. E per amore, a volte, si chiude un occhio. Ma quanto siamo disposti a chiuderne due, pur di salvare la nostra relazione?

La domanda che potrebbe porsi chi, stando in coppia da diverso tempo, scopre di essere stato tradito e per il bene della coppia sceglie di perdonare ed andare avanti, può essere questa:

Che cosa ci spinge a tradire?

E come va considerato un tradimento? Come una conseguenza di qualche mancanza o deve essere considerato semplicemente un diversivo per riaccendere un fuoco ormai spento? Come gestire l’infedeltà nella terapia di coppia?

Troverete risposta a tutti questi interrogativi, leggendo questo libro.

Il manuale di Lawrence Josephs, edito Raffaello Cortina, non è un semplice manuale di terapia illustrata. Esso infatti trascende la generalizzazione e tratta un particolare avvenimento poco approfondito, soprattutto nella letteratura sulla terapia di coppia e sulla scienza delle relazioni.

Questo testo è rivolto agli psicoterapeuti che si occupano di pazienti alle prese con i conflitti che derivano dall’infedeltà.       

Il libro presenta e sintetizza un audace tentativo di integrazione fra la psicoanalisi freudiana e la psicologia sociale sperimentale delle relazioni sentimentali tra adulti.

Esso fornisce inoltre una rassegna aggiornata dei contributi della psicologia dell’infedeltà dal punto di vista della scienza delle relazioni, nonché delle ricerche di psicologia sociale, psicologia della personalità e psicologia evolutiva.

Propone altresì un approccio integrato al trattamento che, benché fondato sui principi fondamentali della teoria psicodinamica, si serve anche di tecniche derivate dalla psicologia comportamentale come l’intervento focalizzato sulle emozioni, lo skills training sulla comunicazione coniugale e gli approcci fondati sulla mindfulness/accettazione.

Tra le conclusioni a cui perviene la letteratura sulla “scienza delle relazioni”, intorno alla quale è costruito questo volume, vi è l’accostamento dell’infedeltà ad un’esperienza emotiva di trauma.

L’infedeltà, in questo caso, rappresenta un tipo particolare di shock prodotto da azioni determinate compiute da un essere umano con il quale la vittima ha un legame profondo e significativo.

Il tradimento da parte del partner, infatti, non suscita solo gelosia, ma anche sentimenti di umiliazione e di rabbia. I partner traditi hanno spesso sintomi tipici del disturbo da stress post-traumatico – ad esempio, flashback dei rapporti sessuali tra il coniuge fedifrago e l’amante.

Questo è dovuto al fatto che, per l’autore, l’infedeltà viene percepita dalla vittima come una grave ferita dell’attaccamento, che ostacola la formazione di un attaccamento sicuro.

A convincente supporto di questa linea interpretativa, il volume propone un’ampia descrizione delle diverse tipologie di infedeltà all’interno delle relazioni sentimentali e, soprattutto, avanza la formulazione di ipotesi che ne spieghino l’origine.

Resta tuttavia senza una risposta quella che possiamo considerare la domanda fondamentale.

Perché, nonostante la diffusione così ampia dell’infedeltà a vari livelli (dal tradimento sessuale occasionale, al tradimento seriale, al tradimento come strategia di sopravvivenza in una relazione infelice ecc.) le relazioni monogamiche continuano a essere considerate, dalla maggior parte dei soggetti che appartengono alle società occidentali, il “gold standard” delle relazioni sentimentali?

La lettura del volume, mette in luce, infatti, un “altrove” amoroso e sessuale in cui le cose vanno ben diversamente.

Dagli esempi inclusi nel volume apprendiamo che, in molte culture tribali indigene dell’Amazzonia, le relazioni extraconiugali sono tollerate e possono persino avere ricadute positive sul rapporto con i figli, perché prevedono che alcune risorse (per esempio, il cibo) siano ottenute in cambio di sesso.

Presso la popolazione !Kung, la compresenza di marito e amante è ritenuta una condizione ottimale, anche se non viene trascurata la gerarchia che mette l’uno al primo posto e l’altro, comunque, in un ruolo subordinato.

Eppure, può sembrare estranea anche la tolleranza esplicita dei tradimenti del marito, nella cultura occidentale, se quest’ultimo continua a provvedere ai bisogni di mogli e figli (benché questo sia considerato perlopiù come un comportamento oggetto di imbarazzo).

Nella varietà di questi fenomeni, tuttavia, scopriamo che -anche tra queste popolazioni- esiste il sentimento della gelosia per il tradimento e addirittura la vendetta violenta.

Allora che ruolo svolgono la cultura e la Società all’interno di questo sentire comune del tradimento come evento spiacevole e scioccante? E soprattutto, perché si tratta di un fenomeno così esteso?

Per trovare in parte risposta a queste domande diviene necessario fare un viaggio fra le storie dei pazienti che Lawrence Josephs (psicologo e psicoterapeuta esperto di infedeltà) ci presenta.

All’interno del manuale si propone, inoltre, una chiarificazione riguardo a cosa spinga e cosa susciti il tradimento nella mente delle persone, a livello psicologico, così da poterne analizzare vissuti e pensieri nell’ottica di intraprendere una terapia di coppia.

Rispetto all’incidenza della infedeltà, Josephs ce la presenta come un fenomeno piuttosto diffuso, tantoche i suoi alti tassi di prevalenza in tutto il mondo rendono contestabile la patologizzazione di quello che potremmo definire un “comportamento sessuale” piuttosto comune.

Un’ulteriore interessante parte del libro è dedicata a comprendere le caratteristiche di personalità che sembrano delineare una maggiore tendenza al tradimento.

E risulta particolarmente stimolante la recente ricerca sulla Triade Oscura (Dark Triad) composta da narcisismo, intelligenza machiavellica e psicopatia, e il modo in cui questi tratti sono associati ad un approccio opportunistico e strumentale all’interno delle relazioni amorose.

In ogni caso, a livello terapeutico risulta utile fare un’attenta analisi delle caratteristiche individuali di ciascun partner, delle dinamiche interne alla coppia e della storia personale di ciascun membro, affinché si possa giungere a comprendere le motivazioni che hanno innescato tale comportamento sessuale.

Trattare l’infedeltà non significa necessariamente idealizzare la monogamia al di sopra di tutte le altre forme consensuali di rapporto non monogamico – come i matrimoni aperti o le relazioni poliamorose.

Significa invece riconoscere che un rapporto non monogamico non consensuale (in cui un partner compie nei fatti un tradimento celato al partner) configura un comportamento non etico che danneggia la relazione.

Lo scopo della terapia è quello di aiutare i membri della coppia a ristabilire trasparenza, onestà e fiducia reciproca, al di là della specifica configurazione relazionale della coppia.

Questo si rende necessario poiché la fiducia e l’attaccamento sicuro vengono progressivamente incrinati ogni volta che una persona viene scoperta a mentire oppure a non rispettare una promessa fatta al partner.

Lo scopo del libro è quindi la promozione dell’empatia e della comprensione del punto  di vista di tutti coloro che vivono l’esperienza di un triangolo amoroso, in modo che ciascuno di essi sia trattato con compassione e rispetto, nonché aiutato ad assumere le responsabilità relative al proprio ruolo nel dispiegarsi di certe dinamiche relazionali.

La sfida che si propone ai terapeuti riguarda la capacità di considerare la peculiarità di ciascuno dei loro pazienti: “la riduzione del loro funzionamento psicologico a una formulazione semplicistica è un pericolo onnipresente ogni qualvolta si trascura una variabile significativa che determina una differenza individuale”, afferma Josephs.

Infine l’autore propone una overview sugli strumenti utili, all’interno di una terapia di coppia, per affrontare una crisi di attaccamento dovuta all’infedeltà.

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Elisa Ginanneschi
Cresciuta in un piccolo paesino, ma con grandi sogni per la testa. Le coordinate che da sempre danno direzione ai miei obiettivi sono quelle che chiamo le "Due P": Poesia e Psicologia. Mi sono laureata in Psicologia Clinica alla Sapienza di Roma con 110 e lode con una tesi dal titolo "L'accoglienza dei soggetti transgender nel contesto sanitario". Durante il corso di laurea magistrale ho svolto il Percorso d'Eccellenza occupandomi di plusdotazione, in particolare dell'influenza dello stile genitoriale sulle caratteristiche di sviluppo dei bambini plusdotati. Psicologa iscritta all’Albo degli Psicologi del Lazio n°26177, ho coniugato alla psicologia la mia passione per la sessualità: sono infatti anche una consulente sessuale ed esperta in educazione sessuale. Attualmente sto continuando la mia formazione come Sessuologa clinica presso l’Istituto di Sessuologia clinica di Roma. Sostenitrice dei diritti LGBTQI+, appassionata lettrice dei segnali dell'animo umano. Ho pubblicato diverse raccolte di poesia, dal titolo: Arcano Verbo, Carne e spirito, Suppliche mondane, Dieci a mezzanotte, Liriche di luce, D'estro e d'arsura, Ebbra, Benedicat e Odi et amo. Contatti: elisaginanneschi11@gmail.com

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